Locloc un portale per condividere

grazia

A 6 mesi dal lancio, intervista a Michela, fondatrice di locloc.it

Che cos’è per te locloc?
Locloc è il primo progetto italiano di social eCommerce, è il consumo collaborativo applicato tramite il noleggio tra privati: chi pone in affitto i propri oggetti può generare un reddito supplementare da cose che non usa abitualmente, viceversa, chi prende a noleggio oggetti per un uso saltuario dagli altri utenti, risparmia soldi e spazio.

Locloc ha come pilastro l’economia della condivisione; in Locloc crediamo che attraverso la condivisione di ciò che già abbiamo – oggetti, automobili, case, competenze e tempo
– tutti possano trarre benefici. L’economia della condivisione ci aiuta a pagare le bollette, ad avere orari flessibili, incontrare nuove persone e trascorrere più tempo con le nostre famiglie. Penso che sia il modo in cui l’economia del 21° secolo dovrebbe funzionare.

Tu “chi sei”, una mamma, che studi hai fatto, come ti è venuta questa idea?
Io sono la mamma di due bambini, oltre che architetto e designer – laureato al Politecnico di Milano – con una spiccata voglia di conoscere e sperimentare. Locloc nasce da una combinazione di mie esperienze maturate sia all’estero che in Italia. Negli Stati Uniti, allestendo mostre di design tra Miami, Boston e New York, mi sono spesso trovata a noleggiare gli attrezzi del mestiere in loco

In Italia, data la necessità di realizzare prototipi industriali e di design, sono poi arrivata all’idea di condividere con altri le mie attrezzature brico, poter così provare attrezzature d’altri e sperimentare nuove tecnologie senza dover passare per l’acquisto. L’idea di locloc si è concretizzata con la necessità di risparmiare, usufruendo di oggetti messi a disposizione da altri privati, oltre che dalla voglia di condividere attrezzature, utensili e passioni con i propri simili.

Ecco, un altro aspetto rilevante del noleggio tra privati, del social eCommerce in generale, è la possibilità di conoscere e stringere amicizia con persone che condividono gli stessi interessi e passioni, ovvero la creazione di piccole community locali affini.

Come l’hai finanziata? quanto ti è costata? Hai chiesto i soldi alla mamma che ha venduto la macchina?
No, mia mamma ha ancora la sua macchina! Per raccogliere i fondi per la startup è stato sufficiente parlarne tra amici: in pochi giorni, tramite “crowdfunding domestico”, sono arrivati circa 200.000€. Sono una buona cuoca, per cui ho coinvolto un po’ di liberi pensatori in una ricca cena per partire dalla giusta prospettiva e questi si sono subito appassionati a questa nuova iniziativa legata alla sharing economy ed al consumo collaborativo.

È stato incredibile: ad esempio l’avvocato che ha curato il contratto di investimento ed il notaio che ha redatto l’atto di costituzione non hanno accettato alcun compenso, volevano assolutamente partecipare all’iniziativa… così come il pediatra dei miei bambini.

Quali sono state le difficoltà maggiori? Chi ti ha aiutata di più?
Lanciare un’attività di questo genere richiede un impegno su molteplici fronti: è necessario reperire risorse finanziarie, creare un gruppo di lavoro unito e competente, seguire passo dopo passo l’implementazione informatica e, soprattutto, gestire le attività di comunicazione, sia online, sia offline.
Nel mio specifico caso, forse grazie all’appeal dell’iniziativa la raccolta dei fondi per finanziare la startup è stata piuttosto semplice, così come la gestione della comunicazione durante la fase di lancio. Personalmente le maggiori difficoltà ad oggi sono state di carattere tecnico: ho dedicato grande attenzione allo sviluppo della piattaforma informatica, anche se il gruppo di lavoro che si è formato attorno al progetto mi ha supportato con entusiasmo davanti ad ogni problematica.

Come stanno andando le cose?
La popolarità ed il traffico sul portale sono in costante crescita: dalla data di lancio, 3 marzo 2013, in soli 6 mesi, Locloc ha registrato oltre 4.900 utenti, con una media attuale di quasi 50 nuovi iscritti al giorno. Puntiamo a 12.000 utenti per la fine dell’anno, anche grazie agli gli eventi sul territorio, a cui credo moltissimo: faccio conoscere il servizio nelle città italiane e, soprattutto, parlo con la gente, ne comprendo esigenze ed aspettative. In effetti, aldilà della “web economy”, la comunicazione offline tramite eventi locali e fiere è fondamentale per la nostra crescita, oltre che divertente.

La novità locloc.it è tale che a giugno siamo stati invitati a partecipare alle attività di lancio mondiale del movimento di condivisione Peers, sponsorizzato dai principali colossi americani della sharing economy, tra cui Airbnb, Taskrabbit, Yerdle e RelayRide.

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