Il futuro della sharing economy

L’economia della condivisione oggi sta diventando il catalizzatore dalle tendenze sociali, economiche e tecnologiche del nostro tempo, anche grazie alla proliferazione dei social network, della tecnologia mobile, ma soprattutto grazie alla domanda di prodotti di consumo eco-compatibili.

Andando avanti di questo passo, con questa nuova sensibilità, tali tendenze continueranno a plasmare il modo in cui le persone vivono e condividono. Cero, è impossibile prevedere il futuro, ma diverse innovazioni tecnologiche e tendenze già all’orizzonte avranno un impatto determinante sul nostro comportamento.

I recenti sviluppi nel settore automobilistico forniscono un chiaro esempio delle opportunità future per altri prodotti di consumo comune.

Se fino a 10 anni fa l’automobile rappresentava ancora uno status symbol, anche nelle economie avanzate come l’Italia, oggi – a fronte di costi annui per l’automobilista maggiori di 7.000€ (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) – non possono che emergere esigenze di mobilità disallineate dal possesso auto.

Negli ultimi anni, le “automobili connesse” sono state un tema caldo si è limitato all’”infotainment”, ovvero sistemi di bordo che permettono ai proprietari di collegarsi per accedere ai contenuti desiderati, dalla musica, alle mappe ovvero alle news online.

Ma, grazie alla connessione, le automobili online potranno trovare un posto di primo piano nell’economia della condivisione, bypassando le attuali piattaforme di car sharing attraverso una relazione davvero peer-to-peer.

Tuttavia, la tendenza più ampia potrà essere quella della “progettazione per la condivisione”: solo così si avrà un grande impatto sul modo in cui le merci sono consumate.

Visto che sempre più prodotti saranno progettati per interfacciarsi direttamente con Internet – e con altri prodotti, sarà più facile condividere una gamma crescente di prodotti e servizi. Come sarà sempre più facile tenere traccia degli accessi, rendendo il processo di condivisione snello e sicuro. Quindi, i rischi della condivisione, primo vincolo allo sviluppo del consumo collaborativo, saranno ridotti.

Come abbiamo letto a San Francisco, il cielo è il limite per l’economia della condivisione. Il comportamento dei consumatori si sta spostando rapidamente, diventando più selettivo, consapevole, e basato sulla comunità. Alcuni dei principali problemi causati da iper-consumo potranno essere evitati attraverso la condivisione di più, tanto più quante più numerose saranno le persone disposte a condividere.

Lo sai che qui a Milano in vista dell’Expo 2015 il comune ha intenzione di regolamentare  e promuovere la sharing economy? Come sapete, si sta parlando di fenomeni nuovi per le istituzioni italiane e quindi le stesse chiedono a chiunque di dare qualche consiglio.

Se hai voglia di dire la tua visita il loro sito

http://www.milanosmartcity.org/joomla/sharing-economy

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