Quando condivisione è fuorilegge

La storia è stata fatta ad Aprile 2014 a S. Francisco, quando Airbnb ha rivelato un nuovo piano per raccogliere e distribuire le tasse direttamente dagli host. Per Airbnb, tassare direttamente i padroni di casa può essere una buona cosa: le tasse portano stabilità e legittimano il mercato della condivisione della casa.

Ma è giusto tassare le persone che usano Airbnb per contribuire a pagare il loro affitto mensile nello stesso modo con cui si dovrebbero tassare i professionisti che usano Airbnb per gestire più proprietà?

Questa era solo una delle molte questioni in sospeso affrontate nella tavola rotonda organizzata da Locloc con i nostri soci e collaboratori, “Quando condivisione è fuorilegge”, ieri sera.

I nostri relatori hanno toccato una serie di argomenti critici per la condivisione, partendo dalle start-up dell’economia partecipativa fino agli utenti finali.

Michela Nosè ha ampliato la discussione a livello internazionale, citando città come Londra, dove i box auto sono di proprietà del Comune che li noleggia, ovvero di Seoul, che sta facendo della condivisione il suo mantra per lo sviluppo, proponendosi a modello per la condivisione con un nuovo progetto, finanziato dalla municipalità, chiamato ” Seoul, Sharing City”.

Dal confronto internazionale, è emerso che Milano è messa bene!

Perché l’economia collaborativa è ben adottata qui, i residenti di Milano sanno di cosa si tratta, iniziano a condividere i propri oggetti e spesso si stupiscono che il panorama (normativo e delle aziende) attorno a loro non supporti questo fenomeno. L’economia della collaborazione necessita di un panorama normativo chiaro affinché i suoi protagonisti siano accettati anche in altri settori.

Tuttavia, nonostante enormi pressioni dagli operatori storici (vedi albergatori o tassisti) per bloccare forme di concorrenza sostenibile ed innovativa, si è riscontrato che l’enorme consenso tra la cittadinanza è stato prontamente raccolto dal Comune di Milano, anche in ottica Expo 2015. È infatti di questi giorni l‘invito che il comune di Milano ha fatto ad alcuni selezionati protagonisti dell’economia collaborativa, tra cui Locloc, per il progetto “Milano Sharing City – Verso un’economia della condivisione regolata e inclusiva”.

Dei risultati di questo progetto vi aggiorneremo a lavori terminati, tuttavia, anche a livello nazionale gli sforzi non mancano; basti pensare, con riferimento al crowdfunding, che l’Italia è primatista Europea nell’adozione di regolamenti governativi al riguardo, che, da un lato hanno reso più facile per le imprese scegliere quando e come raccogliere fondi, dall’altro lato offrono protezione degli investitori contro le frodi.

Ma, aldilà del supporto governativo, indispensabile e sempre bene accetto, non dimentichiamoci che questa bellissima rivoluzione avrà successo solo se supportata, oltre che dalla popolazione, anche dalle imprese private. Questo è il tassello che manca.

La riflessione principale emersa dalla tavola rotonda è proprio questa: grazie al consenso pubblico, visti gli sforzi legislativi in essere, oggi è necessario incoraggiare le aziende partner ad aderire a “determinati standard di vita”, al fine di condividere prodotti e servizi. Le aziende devono cominciare a prendere sul serio – come legittime – le piattaforme di collaborazione e condivisione.

Quindi, affinché l’economia collaborativa abbia successo, i principali attori italiani della sharing economy devono iniziare a fare sistema – lobbying come direbbero gli americani – collaborando tra loro per guidare questa rivoluzione culturale anche all’interno delle imprese.

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Gira la bici: cambi, provi, ti diverti

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Spesso accenno un sorriso ai ciclisti che vedo girare per Milano. Sono sempre più numerosi, lo dicono le statistiche. Lo noti anche per le strade. Guardando la mia vecchia “olandesina” azzurra, riposta in garage, a volte mi sono trovata a sognare di possederne un’altra, anche solo per un giorno. Altre, avrei voluto portarla con me in vacanza per poterci vivere la stessa sensazione di libertà che provo muovendomi per le strade della mia città.

Con Locloc qualche settimana fa, in occasione del Salone del Mobile, abbiamo affittato il tandem di Emilio. 6 euro al giorno e neanche una goccia di stress da traffico e parcheggio. Il suo non è l’unico disponibile: ci sono anche quelli di Emanuele a Roma e Luigi a Pescara. La pedalata scorre fluida in due e sembra quasi di non stare faticando. E allora perché non tentare con un risciò, così a divertirsi sono anche i bambini? Edmondo ne ha uno da 5 posti che affitta a 60 euro e stavo pensando di affittarlo per una giornata al parco.

Sono incuriosita anche dalle biciclette elettriche. Non ho ancora avuto occasione di provarne una ma, se volete cimentarvi, Lorenzo di Mantova mette in affitto la sua al prezzo di 12 euro al giorno. Nella stessa città anche Davide ne possiede una, nera a 9,60 al giorno. Se per esempio vi trovate a Venezia potete chiedere a Fabrizio e se invece volete spostarvi liberamente per le strade intasate di Roma, potete rivolgervi ad Alessandro, questi ultimi alla tariffa di 18 euro al giorno. Marco a Livorno invece suggerisce il suo monopattino elettrico come mezzo ideale per spostamenti veloci in spazi ampi come campi da golf e grandi fabbricati

Antonio di Ciampino invita a sfidare il luogo comune e a salire in sella alla sua bici reclinata, certo che la schiena ne trarrà giovamento. Provare per credere. Bastano 20 euro per un giorno. Davide di Bari possiede invece due splendide pieghevoli e le mette in affitto a meno di 10 euro al giorno.

Poi ci sono quelle a scatto fisso. Roberto di Torino ne ha una piccola collezione che mette a noleggio, dalle ultraleggere a quelle da corsa per prezzi che vanno da 6 a 12 euro, così come Corrado a Milano che affitta la sua a 15,60 euro.

Le classiche mountain bike potrebbero avvantaggiarvi nel caso di una passeggiata in collina. C’è quella di Silvia che vive a Bresso, quella di Manuel di Castelfranco Emilia, quella di Roberto di Milano e di Valerio di Verbania.

La chiave di ricerca può essere anche contraria. Ad esempio, state organizzando una gita fuori porta e vorreste affittare una bici sul posto? Se andate a Firenze, chiedete ad Andrea: affitta la sua city bike a 14 euro al giorno. Se la meta è Ferrara invece potete scrivere a Fabio che vi noleggia la sua a 8,40 euro.

E non dimenticate i caschetti! 

 

Michela Nosé

Salone del Mobile di Milano: noleggi e ti diverti

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Dal 6 al 13 aprile torna puntuale come ogni anno il Salone del Mobile di Milano. È uno di quegli eventi che per una naturalizzata milanese come me appaiono come un meteorite che arriva in città. Ne trasforma le strade, le piazze, anche la gente sembra diversa. Per una settimana Milano è in mano a designer, studenti, uomini e donne d’affari, addetti ai lavori, appassionati, creativi così come tante persone normalmente curiose…

Per chi volesse aggiungersi a questa moltitudine ampia e divertente, abbiamo selezionato dall’armadio di Locloc tutti quegli oggetti e quelle idee che potrebbero aiutare a vivere in modo leggero la permanenza. Come? Evitando di portare in viaggio zaini pieni di oggetti ma noleggiando in città ciò che vi serve.

Un ipad ad esempio come quello messo a noleggio da Laura lo puoi avere a 3,60 euro al giorno. Lo tieni per il tempo che ti serve e lo restituisci prima di ripartire.

Per muoverti velocemente da un posto all’altro, può far comodo avere a disposizione una bici. A partire da 4 euro ne puoi affittare una. Ma attenzione ai binari del tram! Oppure, un tandem a 6 euro al giorno: per non perdere mai il compagno di viaggio. E per i gruppi che non vogliono proprio separarsi, Edmondo mette a noleggio il proprio risciò a 60 euro al giorno.

Se le fotografie fatte con il cellulare non ti soddisfano e consumano solo la batteria con cui vorresti invece rintracciare i tuoi amici, una macchina fotografica è l’alternativa per portare a casa ilmeglio di quello che hai visto. Dal nostro database puoi accedere a una scelta numerosa di Canon e Nikon reflex e digitali, con obiettivi e cavalletti da veri professionisti.

Nell’eventualità in cui una giornata non fosse sufficiente a vedere tutto il costo di una stanza doppia in affitto per una notte parte da 46 euro.

E se la serata prende una piega importante potete sempre far affidamento su borse, pochette e cravatte di lusso da affittare a meno di 15 euro al giorno.

Ai milanesi che come me invece rimangono in città per godersi il piacere di vederla diversa dal solito, consiglio di non limitare a guardare la DesignWeek dalla finestra ma di viverla anche un po’ in casa. Su Locloc è possibile trovare anche pezzi di design storico da noleggiare per il tempo di una serata o di una festa con amici. Un divano Knoll degli anni ’70 oppure sedie Cattelan un sacco Zanotta o una chaise longue di J. Bernett.

Buon divertimento.

Michela Nosé

 

Che cosa rende una città grande?

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Si tratta di una domanda importante, perché nel 2030, 5 miliardi di persone – il 60 per cento della popolazione mondiale vivrà nelle città, a fronte dei 3,6 miliardi di oggi: le città diventeranno sempre più il turbocompressore della crescita economica del mondo. Le nazioni in via di sviluppo dovranno affrontare un’urbanizzazione senza precedenti, mentre quelle già (per modo di dire) sviluppate devono già oggi lottare con infrastrutture vecchie e budget inesistenti. Continua a leggere